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domenica 11 novembre 2012

Italia vs Paesi Bassi #4

Formaggio "italiano"
Tutto il mondo è paese...
Al mercato settimanale di Eindhoven, nel banco dei formaggi, ho trovato questo cartello: in apparenza, sembra un'iniziativa di tutto rispetto ("Aiutatiamo l'Italia", da 25 a 10 euro al chilo). In realta', il formaggio "tipo parmigiano reggiano" è francese.

giovedì 8 novembre 2012

On The Lighter Side - La pizza senza glutine

Avete presente la scena di Frankestein Junior di Mel Brooks, quando Gene Wilder si rende conto di poter seguire il sogno di suo nonno e riportare in vita un morto? L'urlo liberatorio "SI PUÒ FARE"? Ecco, due giorni fa ho fatto esattamente la stessa cosa, ma nella mia piccolissima cucina di Eindhoven. Perché? Perché sono riuscita a cucinare LA pizza.

mercoledì 17 ottobre 2012

I Am Rude - #3

Come far contento un olandese? NON LO SO! Stamattina sono andata dal fornaio - uno dei posti che amo meno al mondo - e ho ordinato il pane in olandese, compiendo un bello sforzo. E ho pensato: "Cosi' saranno contenti, sto provando a parlare la loro lingua". Ecco, mi sbagliavo: una signora, nel negozio, mi ha guardata con sufficienza e ha detto: "Non serve, tanto qui tutti parlano inglese". Allora ditelo...

venerdì 12 ottobre 2012

Italia vs Paesi Bassi. Ovvero, quello che nel Belpaese non vedrete mai...

Addetto comunale che pulisce la pensilina del bus
L'idea di una nuova rubrica mi e' venuta soppesando le differenze tra i miei due paesi (che mi piaccia o no, ormai vivo qui, con la mia famiglia, ed e' meglio che mi abitui): positive e negative, nel bene e nel male. Per sottolineare le differenze - culturali, sociali, economiche - di due posti geograficamente lontani, e geograficamente diversi. Basti pensare, ad esempio, che i Paesi Bassi sono grandi quando la Lombardia, piu'  o meno, o che qui la montagna piu' alta svetta intorno ai 323 metri. O alle meno simpatiche differenze climatiche: mentre i fortunati, in Italia, si godono in questo periodo temperature autunnali, noi abbiamo gia' acceso i riscaldamenti in casa.

giovedì 6 settembre 2012

Fare la spesa nei Paesi Bassi

Ricordo ancora, con qualche tremore, il primo giorno in cui sono entrata in un supermercato a Eindhoven. Cercavo di rassicurarmi e fare training autogeno dicendomi che un paese cosi' colto e aperto alle lingue avrebbe avuto le etichette scritte almeno in inglese. Ecco, mi sbagliavo. Dopo aver imparato alcune parole chiave (senza glutine si scrive glutenvrij, grano e' tarwe, pollo e' kip), mi sono affidata a quel pochissimo francese che conosco e alla sua somiglianza con l'italiano per capire. Un giorno ho portato a casa una minestra - senza glutine - e solo quando l'ho aperta ho scoperto che si trattava della famosissima Erwtensoep, ovvero la zuppa di piselli con carne, piccante e affumicata. Immangiabile!

lunedì 3 settembre 2012

Regina per un giorno

"Tutte le spose meritano una festa. A qualunque eta"'. Questo e' il pensiero della mia amica Brandi, dall'Idaho, che ha organizzato per me la piu' divertente, rialssante e imbarazzante festa di addio al nubilato mai esistita! 
Tutto inizia a luglio. La mia Brandi (una stupenda ragazza del vecchio West americano, bionda e con gli occhi blu) mi dice di tenermi libera per il primo settembre, perche' sta organizzando il mio Bachelorette Party*. Ovviamente, deve mantenere il segreto e non puo' rivelare molto; le chiedo solo una cosa: niente uomini nudi e torte a forma di pene. Va bene che ogni sposa merita una sua festa prima del matrimonio, ma correre da un bar all'altro ubriache e infilare banconote nelle mutande sexy di qualche spogliarellista mi sembra decisamente troppo. Mi tranquilliza: sara' solo una cena leggera con qualche amica.

sabato 25 agosto 2012

La (dis)educazione dei bambini in Olanda - part 5

Eureka! Alla fine ho trovato un asilo per il mio bambino. Ovvero, un posto dove mi sento sicura di lasciare il mio prezioso tesoro, fosse anche per poche ore a settimana, in mano a dei completi estranei. La scelta e' ricaduta su Korein Kinderplein, vicinissimo a casa. Ero stata a parlare con il responsabile dei bambini dai 4 anni in su a marzo (qui il resoconto), ed ero rimasta colpita dalla loro serieta' e varieta' di approcci allo sviluppo del bambino. Dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche (uno dei problemi dei Paesi Bassi...), sono andata nuovamente a parlare con i responsabili della scuola. La gentilissima Vivian (tra l'altro anche bella!) mi ha fatto fare il giro della scuola e mi ha mostrato la classe dove sarebbe andato Leonardo, oltre a presentarmi le maestre, due giovani ragazze sorridenti e gentili.

Tutto stabilito, ho atteso con ansia il primo giorno. Che, puntualmente, e' arrivato. Giorni prima avevo iniziato il training autogeno (per me, soprattutto), dicendo a Leonardo che sarebbe andato a scuola, che avrebbe conosciuto nuovi bambini, che si sarebbe divertito, che avrebbe imparato tante cose--la piu' importante, l'olandese-- e che la mamma, alla fine delle 3 ore, sarebbe andata a prenderlo puntuale. Gli ho spiegato altre volte come sarebbe stata la sua giornata, sperando in un primo giorno sereno per tutti.

mercoledì 22 agosto 2012

I Am Rude - gli olandesi e gli stranieri part 2

Al banco degli autobus, stazione di Eindhoven. Ho bisogno di caricare la carta Hermes, per ottenere sconti sui viaggi in autobus. Entro con mia nipote, 10 anni, bellissima. Ci avviciniamo al banco, il commesso ci dice qualcosa in olandese e io rispondo, in inglese, che non parliamo la lingua. Immediatamente ribatte: "E perche' non la studiate?". Mia nipote, che non capisce bene l'inglese, sorride imbarazzata. Al che' l'addetto aggiunge: "Almeno sorride".

Ho capito. Devo solo diventare carina, cosi' gli olandesi maleducati, convinti che tutti debbano imparare a parlare la loro lingua (tra l'altro, abbastanza complicata, e, tra l'altro, senza chiedersi da quanto tempo si risiede nei Paesi Bassi) la smetteranno di rispondermi male. Basta poco.

domenica 3 giugno 2012

2 giugno, Festa della Repubblica italiana

Oggi (ancora per pochi minuti) e' il 2 giugno, ovvero il giorno in cui l'Italia festeggia il suo essere una repubblica. E non una monarchia. Era il 2 giugno del 1946 quando agli italiani - e, per la prima volta nella nostra storia, alle italiane - fu chiesto di scegliere tra due forme di governo. Ora, la storia riporta di brogli, intimidazioni e altro, ma il fatto rimane: 12.998.131 donne e 11.946.056 uomini decisero di mandare in pensione la monarchia costituzionale e diventare una repubblica.

venerdì 27 aprile 2012

Quiz Night - Out with the Girls

Life's not only looking after my son, do the shopping, do my housework, cook, try to survive to all of this... I also need some time out with friends, a laugh (or more than one, maybe!) and maybe a glass of wine! So, when my friend Brandi asked me if I wanted to go out for a Quiz Night I was thrilled. And as my husband said he wasn't supposed to save the world for that particular night (well, we're always looking at the sky to catch a glimpse of the emergency bat-shaped call  from Gotham City, but THAT is an entirely different matter) I was filled with joy! A night out, three long hours without checking for Leonardo, without worrying about tantrum, dinner, going to bed, but only FUN!

So I went to the Carousel, a restaurant in downtown Eindhoven, where every Thursday there's the Quiz Night, and looked for Brandi. I found her with Allyson and Danette, and then Danica came. We were the team "From Venus", but mostly we were from Italy, Usa and Ireland! A nice, well-assorted group of ladies and moms.

giovedì 19 aprile 2012

La (dis)educazione dei bambini in Olanda - part 4

The (Mis)education of Children in The Netherlands - Part 4

If you ask what is the typical Dutch habit, mostly everyone will answer: You need to ask them exactly what you want. Well, at the beginning I simply couldn't believe it. If you want to be a teacher, than you have to know what you have to do, and not wait for others to tell you. Same thing for any other job in the world. But not, apparently, for the workers at the creche where I took Leonardo in March. The experience was so bad, so unbelievable, that I thought I could never understand the "Dutch Way". 
Then, I tried again.

I took Leonardo to the same place, at the creche (daycare, in Dutch) of a thermal station close to Eindhoven. With my hearth pumping, nervous from head to toe, and nearly shaking (inside), I went to speak to one of the worker. And this time she was listening. Carefully. To every word I said. Please, give Leonardo his food, then he can eat all alone. Please, change his nappy around 11, just before lunch. If he cries, he can have some cookies. And please, help him with the straw, or else he won't be able to drink his juice. Then went. He was playing peacefully.

mercoledì 18 aprile 2012

On The Lighter Side - Chocolate and Raspberry Gluten-Free Muffins

Ho deciso di utilizzare il mio fantastico frullatore Vitamix (un migrante come noi: americano di origini, comprato ad Amsterdam da mio cognato, portato a Mantova e poi tornato nei Paesi Bassi) e il suo altrettanto eccezionale libro di ricette, il cui sottotitolo e' "For Better Living". Ovvio che il burro e altri ingredienti grassi sono eliminati, ma ho scoperto con piacere che la vita e' buona anche light!
Per chi non ha il fantastico elettrodomestico di cui sopra (utile per rendere in puree ogni tipo di cibo, e per preparare un'infinita' di cose), la ricetta e' la stessa se preparata con un robot da cucina. Io ho modificato proporzioni e altro a mia discrezione per mancanza di alcuni degli ingredienti e per adattarla alla farina senza glutine.   

Chocolate and Raspberry Muffins
 180 gr di farina integrale; 45 gr di farina di soia; 10 gr di lievito per dolci; 70 gr di zucchero di canna; 1/2 cucchiaino di cannella; 240 ml di latte di soia o scremato (io ho usato l'onnipresente latte di riso); 2 uova; 30 ml di olio d'oliva; 40 gr di cioccolato fondente tagliato a pezzetti; 80 gr di lamponi (se si usano frutti congelati, non c'e' bisogno di scongelare prima). 
Dopo aver predisposto tutti gli ingredienti sul tavolo da cucina, accendere il forno a 180 gradi. Mescolare gli ingredienti secchi (farina, lievito, zucchero di canna, cannella) in una zuppiera. Nel Vitamix (o nel robot da cucina) mettere le due uova intere, il latte e l'olio e, partendo dalla velocita' 1, arrivare alla 8 per 10 secondi. Aggiungere gli ingredienti secchi al composto e mescolare bene. Dividere in due parti il risultato, e in una parte aggiungere la cioccolata fondente, nell'altra i lamponi. Mettere la pastella in stampi da muffin (io uso sempre quelli in silicone) e riempirli fino a 1/3 dal bordo. Cuocere per circa 15-18 minuti.

martedì 17 aprile 2012

I Am Rude - gli olandesi e gli stranieri

Credo che, al mondo, solo noi italiani siamo cosi' tanto esterofili da perdonare a tutti l'incapacita' di esprimersi nella nostra lingua. Al di la' delle Alpi, infatti, ognuno vuole che si parli nel proprio idioma. E basta.
Gli olandesi non fanno eccezione. Ovviamente, se si spiega che si e' in Olanda da poco, o che si sta studiando, o si provano a dire due parole (anche mal pronunciate), di solito l'interlocutore capisce e si adegua. Se poi si dice "mi spiace, non parlo l'olandese" invece che parlare direttamente in inglese, allora si predispone meglio la persona verso di noi. Di solito. Ma non sempre e' cosi'.

Nel negozio DHL a Eindhoven.
Io: Hallo, I'm SORRY I don't speak Dutch.
Il proprietario: You live here, so why don't you learn it?
Io: I'm here since two months, can you forgive me? (Cercavo di essere sarcastica...)

sabato 14 aprile 2012

La (dis)educazione dei bambini in Olanda - part 3

Terzo round con gli asili in Olanda. Non si ferma la mia ricerca di un posto in cui poter lasciare, per tre ore al giorno, e per qualche giorno a settimana, la mia bestiolina ombrosa. Trattandosi della persona piu' importante nella mia vita, e' ovvio che cerchi il posto migliore per farlo giocare in tutta serenita' e tranquillita'. E considerando che tutto si svolgera' in olandese (lingua che lui, per ora, non capisce), e che Leonardo e' abituato a passare insieme a me gran parte della giornata, voglio essere sicura di lasciarlo in mani sapienti, evitando al massimo traumi e dolori. Per lui e per me. 

Appena arrivati, Leonardo si mette subito a giocare con quello che trova (alla sua eta' e' ancora difficile intrattenere rapporti con gli altri bimbi), ma tutto si svolge bene. Io parlo con la maestra, lui si diverte a costruire torri di costruzioni che poi, immancabilmente, distrugge. Tutti i bimbi presenti sono piu' grandi di Leonardo, ma le classi sono miste. Gentilmente, la maestra mi spiega come si svolgono le giornate, quali sono le attivita' per i bambini e come si cerca di farli partecipare attivamente alla routine giornaliera dell'asilo. Intanto, Leonardo e' entrato dentro una casetta di legno e si diverte a chiudere e aprire la porta. Ma come attirati dalla piccola preda, quattro bambini si mettono dall'altro lato della porta e gli impediscono di aprirla. Lui la prende con filosofia, gioca e poi si distrae cercando altro. E' evidente, pero', che ai quattro bimbi questo non va bene. Gli si mettono intorno e gli tolgono, a turno, tutti i giochi che lui riesce a prendere. Ma, sempre con estrema nonchalance, Leonardo si gira e cerca altro. A un certo punto, due di loro si dicono qualcosa, e mentre uno blocca il mio bimbo a terra, l'altro lo prende a calci. Le maestre, serafiche, non intervengono (poco prima una delle due tirocinanti aveva sedato una rissa tra due bambini, ma solo dopo il pianto). Io, a quel punto, parlo. E dico NO nella direzione dei bambini violenti che, ovviamente, capiscono il tono delle mie parole e si fermano. A quel punto, e SOLO a quel punto, la maestra che parla con me dice qualcosa alla tirocinante.

On The Lighter Side - Torta alla carota

Torta senza glutine alla carota, con ananas e cocco
Ieri sera sono andata a giocare alla Loteria Mexicana con le mie amiche internazionali di Eindhoven. Trattandosi di una potluck dinner, ho portato una torta alla carota, sempre e rigorosamente senza glutine. Il risultato e' ottimo, perche' questa ricetta - oltre a non contenere burro - ha il pregio di essere molto morbida e umida, grazie all'aggiunta di due ingredienti che piu' segreti di cosi' non si puo': la farina di cocco e l'ananas.
Enjoy ;)

lunedì 13 febbraio 2012

Perche' questo blog?

Ovviamente, la domanda nasce spontanea: a cosa serve l'ennesimo blog di una mamma che si trasferisce all'estero? Ve lo spiego subito, o lettori inesistenti: perche' quando abbiamo deciso di venire a vivere qui non siamo riusciti a trovare informazioni utili nello specifico. Mi spiego: io avevo bisogno di una serie quasi vicina all'infinito di informazioni e notizie. Per prima cosa perche' la maggior parte di quello che trovi sull'Olanda e' in olandese, lingua quanto mai ostica (che sto studiando). Poi perche', molto spesso, non si trovano le informazioni dettagliate. Per me e' fondamentale avere il maggior numero di informazioni (sugli asili, sul sistema scolastico, ma anche sui parchi per far giocare i bambini, su come si fa la raccolta differenziata, come ci si iscrive al comune...). Inoltre, ho un problema di intolleranze alimentari, e anche per questo mi sono dovuto rivolgere ad altri canali. Allora mi sono detta: perche' non mettere in rete tutto quello che io riesco a scoprire in prima persona, e condividerlo con chi sta per vivere un'esperienza analoga?

Inizia una nuova avventura!

Da tre settimane vivo a Eindhoven con figlio e compagno. Da tre settimane non sono piu' in Italia, ma nel Sud dell'Olanda. E devo dire che la cosa mi piace. Certo, quando si cambia paese c'e' sempre una fase iniziale, detta anche "luna di miele", in cui tutto sembra bello e nuovo. Poi, dopo un po', ci si accorge che tanto bello non e', che anche li' (ovunque sia) le cose non vanno, e allora ci si accorge che si sente nostalgia di casa. Ma per me questo non vale. Perché'? Ma perche' io ero gia' lontana da casa. E allora vediamo se e come riuscire a tirare fuori il meglio da questa esperienza, che per ora ha durata illimitata. Stay tuned...